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Home Forum Convivere con l’alzheimer ACCETTARE ED AFFRONTARE LA MALATTIA DEL PROPRIO PADRE

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  • #574 Rispondi
    Enrico
    Ospite

    BUONA SERA. MI CHIAMO ENRICO E APPROFITTO DI QUESTA BELLISSIMA E RICCA PIATTAFORMA DOVE IN OGNI DOVE TROVI DI TUTTO,PER UTILIZZARE QUESTO FORUM NELLA SPERANZA DI TROVARE CONSIGLI, RISPOSTE, SPUNTI SU CUI RIFLETTERE, PER IL MOMENTO CHE STO VIVENDO.SONO FIGLIO UNICO E VIVO CON MIO PADRE CHE E’IL MIO UNICO GENITORE VIVENTE. E’ ORMAI UN ANNO CHE LA MIA VITA E’ STATA SCONVOLTA DALL’INGRESSO IN CASA NOSTRA DI QUESTA MALATTIA CHE SI CHIAMA ALZHEIMER. MIO PADRE E’ STATO SEMPRE COLUI CHE MI HA PROTETTO, CURATO LE MIE FERITE QUANDO LA MIA MAMMA E’ MORTA, MI HA SORRETTO…IN UNA SOLA PAROLA E’ IL MIO TUTTO. VEDERLO COSI’ INERME, CONFUSO DISORIENTATO, DIVERSO DAL PAPA’ CHE MI HA CRESCIUTO, NON MI DA PACE E VORREI CAPIRE COME DEVO FARE AD ACCETTARE CHE IO DOVRO’ DIVENTARE IL SUO BABBO E LUI IL MIO BAMBINO. MI SENTO COSI’ SOLO……

    #575 Rispondi
    GIULIA
    Ospite

    BUONGIORNO ENRICO. GRAZIE DEI COMPLIMENTI E DELLA FIDUCIA CHE HAI RIPOSTO IN NOI, CONDIVIDENDO LA TUA STORIA.HAI GIA’ PRESO COSCIENZA DEL FATTO CHE LA MALATTIA DEL TUO PAPA’ HA STRAVOLTO LA RELAZIONE INSTAURATA IN PRECEDENZA CON LUI. E’ ESTREMAMENTE IMPORTANTE CHE TU TI IMPEGNI PER CONOSCERE E QUINDI ACCETTARE GRADUALMENTE LA SUA MALATTIA. E’ BENE SFORZARSI DI ACCETTARE LA NORMALITA’ DELLE DIFFICOLTA’ DEL TUO PAPA’. NONOSTANTE QUESTO TRISTE CAMBIAMENTO, CIO’ CHE NON CAMBIA E LA POSSIBILITA’ DI STARE INSIEME E VOLERSI BENE. PAPA’ PERDERA’ PROGRESSIVAMENTE LA MEMORIA , MA LE EMOZIONI LE CONSERVERA’. QUINDI MI SENTO DI DIRTI CHE L’UNICO VERO STRUMENTO UTILE PER MEGLIO POTER VIVERE QUESTO MOMENTO E’ DI DONARGLI AMORE IN MODO CHE TU STESSO POSSA SENTIRTI GRATIFICATO NEL POTER RESTITUIRE IN MODO E TEMPI DIVERSI CIO’ CHE LUI HA FATTO PER TE E CHE SE CI PENSI CONTINUA A FARE ANCHE SEMPLICEMENTE REGALANDOTI UN SORRISO. E COMUNQUE, SE IL CARICO PRATICO ED EMOTIVO E’ INSOPPORTABILE, CHIEDI AIUTO. MOLTO UTILI IN QUESTO CASO RISULTANO I GRUPPI DI AUTO-AIUTO ORGANIZZATI DA ASSOCIAZIONI CHE SI OCCUPANO DI ANZIANI, DOVE OGNUNO PORTA E CONDIVIDE LA PROPRIA ESPERIENZA DI MALATTIA DI ALZHEIMER.

    #576 Rispondi
    Fabio Santacroce
    Ospite

    Caro Enrico ti scrivo ringraziandoti per averci scritto, molti di noi hanno vissuto situazioni come la tua, quindi non sentirti solo, piuttosto valuta le forze e le tue energie,il peso della cura è notevole, quindi accetta di aver bisogno di aiuto, il che non significa che tu non sei in grado di farlo,ma non è sempre facile accettare questa malattia.Riconosci e rispetta i tuoi limiti pianificando un intervento che preveda più soggetti.Il carico emotivo è notevole e chi assiste il paziente ha bisogno di sviluppare delle strategie per affrontare l’evoluzione della malattia.Comprendere i propri stati emotivi, può essere d’aiuto per l’assistenza oltre che per se stessi.Alcune emozioni come: rabbia,senso di colpa,senso di solitudine,tristezza,possono affacciarsi durante questo percorso. È è importante cercare un supporto ,condividere le proprie esperienze i propri problemi con figure esterne,accetta consigli sia da figure istituzionai e anche di volontariato,non arrivare al punto che il carico sia più pesante visto che già lo è.Per rispondere direttamente alla tua domanda come accettare questa malattia,filtra la relazione mente comportamento del tuo caro attraverso una lente compassionevole e un atteggiamento non giudicante, questo ti permetterà di prenderti cura del familiare in maniera adeguata con tutto l’affetto di cui è capace,non dimenticando mai che ciò che sta facendo a livello umano è l’espressione più nobile che esista.
    Enrico mi raccomando cerchi i supporti nel proprio comune,e poi noi siamo qui con te.

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