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Home Forum Convivere con l’alzheimer La difficoltà nella gestione dell’ammalato di Alzheimer da parte dei familiari

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  • #565 Rispondi
    Martina
    Ospite

    BUON GIORNO, INNANZITUTTO GRAZIE E COMPLIMENTI PER GLI INTERESSANTI ARTICOLI PUBBLICATI SU QUESTA PIATTAFORMA E PER QUESTO FORUM CHE, IN QUESTO DURO MOMENTO STORICO CHE IL NOSTRO PAESE STA VIVENDO RITENGO SIA UNO STRUMENTO UTILISSIMO IN MEZZO A TANTA SOLITUDINE,DISORIENTAMENTO ED ISOLAMENTO. VORREI CHIEDERE: COME UN AMMALATO DI ALZHEIMER VIVE LO SPOSTAMENTO DA UN FAMILIARE ALL’ALTRO. GRAZIE

    #566 Rispondi
    Dashina
    Ospite

    La reazione da una persona all’altra è molto diversa, non solo per lo stadio della malattia, ma anche per tanti altri fattori. Per esempio la frequenza degli spostamenti, l’orario (è possibile che con il buio ci sia resistenza ad uscire di casa), la differenza tra le sistemazioni, la routine, gli stimoli, le persone, l’ambiente, ecc., che si trovano in casa di ogni familiare.
    L’importante è sempre stare attenti agli elementi ed agli eventi che aiutano i trasferimenti ed a quelli che creano sconforto o agitazione così da eliminare questi ultimi, ripetere i positivi e facilitare lo spostamento, il quale e sempre meglio farlo solo se è veramente necessario.

    #567 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    La malattia di un proprio caro, comporta un riadattamento di tutta la famiglia e risulta utile una riorganizzazione delle dinamiche familiari per potersene prendere cura.Quando i familiari, risiedono in località diverse,di solito, si alternano nell’accudire per periodi più o meno lunghi il proprio caro all’interno della propria abitazione, per condividere tra loro il carico pratico ed emotivo dell’assistenza e le responsabilità che la situazione comporta. L’ammalato si trova però costretto a ripetuti spostamenti da una abitazione all’altra e da un familiare all’altro e ciò provoca per lo stesso la continua necessità di adattarsi/riadattarsi ad un ambiente nuovo. Questa situazione può generare nel malato un senso di confusione, comune a tutte le persone nel momento in cui si trovano a dover cambiare ambiente.Il senso di disorientamento si attenuerà dopo qualche giorno, quando il nuovo luogo diverrà più familiare e la persona ristabilirà, con l’aiuto del familiare, la propria quotidianità.Decidere il dove o il come gestire il proprio familiare ammalato è una questione strettamente personale che dovrebbe essere affrontata da tutta la famiglia, ponendo al centro della scelta il benessere del proprio caro.E’consigliabile mantenere un ambiente stabile per la persona, e nel caso di familiari residenti in luoghi diversi, che siano questi a muoversi piuttosto che far spostare periodicamente la persona malata.

    #568 Rispondi
    Fabio Santacroce
    Ospite

    Grazie innanzitutto per le buone considerazioni che hai espresso verso di noi,ci teniamo a dirvi che oltre che a formarci per cercare di dare risposte alle problematiche che tali patologie comportano, molti di noi hanno vissuto casi similari in famiglia quindi comprendiamo dal di dentro le difficoltà specialmente emotive di tali situazioni, quindi non ti risparmiare se hai bisogno di supporto.Io proprio su questo vorrei soffermarmi,l’importanza di avere un supporto, visto che la mia collega credo abbia risposto in maniera esaustiva alla tua domanda.Se il proprio caro debba essere messo al centro della considerazione assistenziale, nondimeno il familiare o i familiari che se ne prendono cura.Pensa che esiste un’associazione internazionale cargiver, ciò può darti la misura dell’importanza della problematica familiare.Quindi è fondamentale :
    1)Il familiare da assistere non deve essere l’unico pensiero 24/h su 24/h
    2)Delegare l’assistenza a figure professionali adatte.
    3)Cercare un supporto psicologico,e fare attenzione alla comparsa di eventuali disagi.
    Tieni presente che stai svolgendo un servizio veramente unico sul piano umano, veramente degno di lode e amore.
    Ovviamente come sottolineato dalla mia collega è l’intera famiglia che deve occuparsi delle problematica assistenza.E’ l’intera famiglia che abbisogna di cercare un nuovo equilibrio , poiché spesso quando si ammala qualche familiare è la casa intera a risentirne,quindi oltre al discorso medico è importante avere come riferimento anche professionisti che ti aiutino ad attraversare questo momento non da sola e noi siamo qua.

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