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  • #618 Rispondi
    Clara
    Ospite

    BUONGIORNO A VOI TUTTI. SONO CLARA. GRAZIE PER I CONSIGLI. HO VISUALIZZATO ANCHE I CONSIGLI IN PILLOLE CHE AVETE CARICATO SULLA PIATTTAFORMA. VI CHIEDERETE SE, DOPO CHE VI HO SCRITTO, LA SITUAZIONE E’ MIGLIORATA. LA MIA RISPOSTA SINCERA E’ NO. MIO MARITO CONTINUA AD ESSERE NERVOSO ED ANCHE AGGRESSIVO, NONOSTANTE IO MANTENGA SEMPRE LA CALMA. FONDAMENTALMENTE IL SUO CRATTERE NON E’ MAI STATO MITE MA PIUTTOSTO “FRIZZANTE” E SUPPONGO CHE CON LA MALATTIA SI IRRIGIDISCA ANCORA DI PIU’. MANTENERMI SEMPRE CALMA NON E’FACILE PER ME, PERCHE’ SONO EMOTIVAMENTE PROVATA, POICHE’, HO CAPITO CHE, IL FUTURO NON MI RISERVERA’ GRADITE SORPRESE CON ANGELO MA UN PROGRESSIVO PEGGIORAMENTO. QUANDO LO VEDO PARTICOLARMENTE NERVOSO, INTRATTABILE, PER EVITARE DI INASPRIRLO ANCORA DI PIU’, CAMBIO STANZA CON UNA SCUSA QUALSIASI E LASCIO CHE SI SFOGHI PER POI RIVEDERCI QUANDO NON LO SENTO PIU’ GRIDARE O BORBOTTARE. SECONDO VOI ASSUMO UN COMPORTAMENTO IDONEO?

    #619 Rispondi
    Maria Felicita Blasi
    Ospite

    Carissima Clara, mi dispiace molto leggere che la situazione comincia a diventare di difficile gestione. Purtroppo, chi è affetto da Alzheimer può diventare nervoso o aggressivo perché non riesce più ad avere quell’autocontrollo che aveva prima di ammalarsi; a volte può capitare che si innervosisca perché non riesce ad esprimere e a comunicare ciò che lo infastidisce, magari qualcosa che non è di suo gradimento…per esempio anche la presenza di qualcuno che non gli è particolarmente simpatico, oppure un rumore che lo spaventa, o il buio che sopraggiunge dopo una certa ora. Potrebbe renderlo nervoso anche un disturbo di tipo fisiologico. L’incapacità di comunicare tali disagi con chiarezza rende difficile decodificare i suoi atteggiamenti. Nonostante non sia molto facile da attuare, sarebbe opportuno non perdere la calma e cercare di non insistere, far passare quel momento e attuare qualcosa che possa distrarlo dal temporaneo disagio. Potrebbe essere utile proporgli ciò che possa ricordargli momenti piacevoli della sua vita, facendogli ascoltare, magari, una canzone a lui gradita. Una buona strategia è sempre quella di capire quale potrebbe essere la causa che scatena la sua reazione e cercare di evitare, laddove possibile, che si ripeta. Capisco bene che non sempre si riesce ad attuare ciò che noi stessi consigliamo, ma ti invito a provare e a tenerci, comunque, informati. Buona serata!

    #659 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Buonasera Clara, sono consapevole che vivere delle situazioni così difficili non è cosa semplice per nessuno. Il carattere di una persona con l’avanzare degli anni continua a strutturarsi sempre di più e di conseguenza penso che, l’aggressività di tuo marito oltre che dalla malattia sia dovuto alla sua struttura caratteriale che mi pare non sia stato mai mite neanche in gioventù.Io ritengo sia utile che tu mantenga sempre la calma (anche se non è assolutamente facile) e che faccia bene a lasciare la stanza se lo vedi particolarmente nervoso e aggressivo, per il resto ti chiedo di continuare a farci sapere se lo ritieni utile. noi siamo qui per te.

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