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Home Forum Convivere con l’alzheimer Alzheimer: i disagi dei familiari

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  • #556 Rispondi
    Antonella
    Ospite

    Come si affronta la devastazione che questa patologia comporta all’interno di una famiglia?

    #560 Rispondi
    Maria Felicita Blasi
    Ospite

    La demenza da Alzheimer è una patologia che non coinvolge soltanto il diretto interessato, ma si ripercuote anche sui familiari. E’ risaputo che non è facile prendersi cura di chi ne è affetto, in quanto l’impegno, purtroppo, non è quantificabile in termini di tempo. È importante contare sulle proprie forze, ma, al tempo stesso, è opportuno pensare di non essere da soli, accettando di aver bisogno di aiuto, anche se non è sempre semplice, come non lo è accettare la malattia del proprio caro. Bisogna capire che aver bisogno di un supporto non significa non essere in grado di assistere la persona, ma riconoscere che è anche giusto coinvolgere più soggetti. A livello emotivo, l’impegno è enorme, in quanto bisogna far fronte all’evoluzione della malattia. Capire le proprie emozioni può essere di aiuto nella gestione del proprio caro, ma anche utile per se stessi. E’ molto triste ricordare come era la persona prima di aver contratto la malattia e ancor più triste quando il malato non riconosce più le persone care. Molto utili, in questo panorama poco sereno, sono i gruppi di auto-aiuto, preposti a sostenere i caregiver nella gestione, soprattutto emotiva, del delicato persorso.

    #561 Rispondi
    Dashina
    Ospite

    Mi trovo d’accordo. I gruppi di auto-aiuto permettono di confrontarsi con persone che si trovano in situazioni simili od uguali alla nostra, permettendo così il confronto ed il conforto che aiuta a sentirsi meno soli. È importante anche tenere in mente che ogni familiare vive e manifesta il proprio dolore in forma diversa e che l’adattamento alla situazione non è uguale per tutti, ma quello che sicuramente si è di aiuto per tutti, è la comunicazione tra gli stessi componenti della famiglia.

    #562 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Accudire un familiare affetto dalla malattia di Alzheimer non è facile, per le difficoltà pratiche che si incontrano ogni giorno e la paura di non essere in grado di affrontarle, per il notevole carico emotivo legato alla situazione e per i sentimenti di rifiuto o la difficoltà nell’accettare la malattia. A questi si aggiunge poi la sofferenza e lo sconforto che si prova per il proprio caro che “non è più quello di prima”. Si tratta di reazioni normali che i familiari di persone affette da queste forme di malattia vivono quotidianamente. Con il passare del tempo, tutto ciò potrebbe comportare una serie di ripercussioni sul piano fisico, emotivo e psicologico. È importante chiedere aiuto e impedire che la malattia diventi il centro della propria vita. È utile cercare di non isolarsi e sarebbe importante che il carico pratico ed emotivo sia condiviso tra i familiari, organizzare dei regolari incontri nei quali si possano condividere le proprie difficoltà, i propri sentimenti e le proprie emozioni e in modo da suddividere compiti e responsabilità tra i vari membri della famiglia.

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